#helpingpeopletosee

Questo non è stato un viaggio qualsiasi ma un viaggio consapevole senza tempo e dimensione che spinge inevitabilmente ad esplorare sè stessi.Perchè la Terra rossa infiamma, forma e spesso trasforma. Un luogo che non incrocia ma saluta. Dove tutto è vero, anche le cose spiacevoli. Perché tutto è vita!

Abbiamo percorso più di 1.500 Km in strade impraticabili, attraversato basi operative, scuole, villaggi, tribù, orfanotrofi e quando arrivavamo al mattino, i bimbi ci correvano incontro come se fossimo il regalo più bello mai avuto. Con loro nessuna regola, nessun compromesso, nessuna paura… solo purezza.

``HO INCONTRATO E MI SONO LASCIATA INCONTRARE``

Immergermi nei loro occhi, assaporare la profondità degli sguardi ha condotto alla mia riscoperta, alla mia completa sconfitta. Difficile sarà dimenticare questi angeli o quell’uomo che fatica con il suo bambino, o quella donna che fa chilometri e chilometri per prendere l’acqua in un pozzo. Ho incontrato e mi sono lasciata incontrare ho sentito il presente e questo tempo che si dilata quasi a raggiungere un’altra dimensione. Non avrei affrontato tutto questo senza i miei straordinari compagni di viaggio e parto proprio da lei Sefora Motta, lei è luce che abbaglia e riscalda, è forza, è coraggio di vivere in situazioni estreme (e lo dico per cognizione di causa perchè ho potuto assaporare cosa significhi) è amore verso gli ultimi, desiderio di umanità…dolcissima nei suoi “Ragazzi tutto ok?” nel suo essere colonna in quei momenti duri nei quali il mio cuore cedeva e le lacrime scendevano a dirotto, immensa nella sua stretta di mano quando l’anima tremava di fronte a tanto dolore e nelle chiacchierate notturne avvolte nelle zanzariere. Ha sempre emanato il profumo di Dio in ogni suo movimento e non posso che ringraziarla per ciò che mi ha donato per l’esperienza trasmessa e per questo dono chiamato Africa.

GRAZIE!

E poi c’è lui Salvo Motta il nostro “Masai Siciliano” che riusciva a comunicare con tutti, con lui si rideva di pancia perchè anche i Masai dovevano sapere il siciliano, anzi il Catanese e credetemi ragazzi riusciva ad interagire anche con gli abitanti di villaggi sperduti e sopratutto farli sorridere! Un uomo di fede, di spiccata sensibilità e straordinaria ironia. In lui la dose quotidiana di buon umore, l’abbraccio di un padre verso i bimbi ed il sostegno di un forte fratello. Il mio ringraziamento va anche a tutto lo staff ed i membri della base operativa in particolare al nostro caro Timothy ed ancora Daniel, Gift, Elisabeth. Ed ora che ho lasciato l’Africa, la sensazione è quella di essermi allontanata da qualcosa che mi appartiene perchè so che parte del mio cuore è rimasto lì nelle mani dei bambini e della gente. Asante Sana a tutti e sopratutto Hakuna Matata: senza pensieri, almeno in Africa, nella Terra Rossa.

Maria Rizzo,
Novembre 2019

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